Quando in città l'estate sembra non voler finire, sulle pendici dell'Etna l'autunno arriva prima. Lo si capisce dall'aria più fresca, dai boschi che cambiano colore e da un appuntamento che ogni anno richiama moltissimi visitatori: l'Ottobrata di Zafferana Etnea, la manifestazione che tutte le domeniche di ottobre trasforma il centro del paese in una grande mostra-mercato dei prodotti del vulcano.
Zafferana, il paese del miele
Zafferana Etnea sorge sul versante orientale dell'Etna, a circa 580 metri sul livello del mare. È conosciuta come la "città del miele": l'apicoltura ha un peso importante nell'economia e nell'identità del paese, e non è un caso che il miele sia il protagonista della festa.
Il rapporto con il vulcano, qui, è quotidiano. Nel 1792 una colata lavica si fermò alle porte dell'abitato, un evento che la devozione popolare attribuì a un intervento divino; durante la lunga eruzione del 1991-93 la lava si arrestò a meno di un chilometro dal paese. Passeggiando si percepisce questa convivenza: la montagna è sempre lì, sullo sfondo.
Com'è nata l'Ottobrata
L'Ottobrata è nata all'inizio degli anni Ottanta come un semplice mercato dei prodotti locali. Col tempo è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti autunnali più conosciuti del territorio etneo, capace di riempire le strade del centro domenica dopo domenica. L'idea di fondo però è rimasta quella delle origini: mettere in vetrina ciò che la terra dell'Etna produce in autunno.
Cosa si trova tra gli stand
Il cuore della festa sono i banchi allestiti nelle piazze e lungo le vie del centro. Il miele dell'Etna, in diverse varietà, è il prodotto simbolo, ma accanto ci sono funghi, castagne, uva, mele, noci, mostarda, vino e formaggi, insieme a piatti della tradizione siciliana da assaggiare sul posto. Tradizionalmente ogni domenica dà spazio a un prodotto diverso, dal miele ai funghi, dalle castagne alle mele. L'abbinamento tra domenica e tema può cambiare da un'edizione all'altra: se c'è un prodotto che vi sta particolarmente a cuore, controllate il calendario prima di partire.
Oltre agli assaggi, l'Ottobrata è l'occasione giusta per scoprire il paese. La piazza principale, piazza Umberto I, è dominata dalla Chiesa Madre di Santa Maria della Provvidenza, la cui costruzione iniziò nel 1731: la facciata novecentesca in pietra bianca di Siracusa spicca contro il verde e il grigio della montagna, e all'interno sono conservate opere del pittore Giuseppe Sciuti. Poco distante, il parco comunale offre un po' di quiete all'ombra di pini e magnolie secolari, con la villa in stile liberty che ospita la biblioteca civica.
Consigli per vivere la giornata
In ottobre a Zafferana l'aria è più fresca che sulla costa, soprattutto verso sera: una giacca leggera o un maglione nello zaino tornano utili anche nelle giornate di sole. Le scarpe comode sono indispensabili, perché la festa si vive camminando da una piazza all'altra. Portate una borsa capiente per gli acquisti: un vasetto di miele o un sacchetto di castagne sono il ricordo più autentico della giornata.
L'Ottobrata è molto frequentata, in particolare nelle ore centrali. Chi preferisce evitare la folla può arrivare in mattinata, fare il giro degli stand prima di pranzo e dedicare il pomeriggio a una sosta nel parco comunale o a una passeggiata per le vie meno affollate. Chi soggiorna a Catania può organizzare la giornata con tutta calma e rientrare in città per la sera.
Dove trovare il programma
Date, temi delle singole domeniche, eventi collaterali e indicazioni sulla viabilità vengono comunicati di anno in anno. Per il programma aggiornato fate sempre riferimento ai canali ufficiali: il sito istituzionale del Comune di Zafferana Etnea e il sito del comitato organizzatore, ottobratazafferanese.it. È lì che trovate le informazioni definitive prima di mettervi in viaggio verso il paese del miele.
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