Sul versante occidentale dell'Etna, a circa 760 metri di altitudine, Bronte ha legato il proprio nome a un frutto: il pistacchio. Lo chiamano oro verde, e ogni autunno il paese gli dedica una sagra che è insieme festa di paese, mercato di produttori e occasione per capire da vicino un prodotto che la Sicilia considera un tesoro.
Bronte, la città del pistacchio
Bronte si trova sulle pendici occidentali del vulcano, in un paesaggio segnato dalle colate laviche e, più in basso, dalla valle del Simeto, dove il fiume ha scavato forre nella roccia basaltica. È conosciuta come la città del pistacchio, e basta percorrere le campagne intorno al paese per capirne il motivo: i pistacchieti crescono su terreni di origine vulcanica, in un paesaggio aspro e luminoso. Nel territorio comunale si trova anche l'abbazia di Santa Maria di Maniace, nota come Ducea di Nelson, le cui origini risalgono al XII secolo: una tappa da mettere in conto per chi vuole allungare la gita.
Il Pistacchio Verde di Bronte DOP
Dal 2009 il Pistacchio Verde di Bronte è una Denominazione di Origine Protetta. Il disciplinare ne limita la produzione ai territori di Bronte, Adrano e Biancavilla, in provincia di Catania, su terreni di origine vulcanica tra i 400 e i 900 metri di quota. Il frutto certificato si riconosce dal seme di un verde intenso, avvolto da una sottile pellicola rosso rubino. A vigilare sulla denominazione c'è il Consorzio di tutela, costituito nel 2004.
La coltivazione segue ritmi particolari. Le piante non vengono irrigate e dipendono dalle piogge; la raccolta, fatta a mano, avviene ogni due anni, tra la fine di agosto e la fine di settembre, tradizionalmente negli anni dispari, mentre nell'anno di pausa la pianta riposa. Anche per questo la quantità prodotta è piccola rispetto alla domanda e rappresenta una quota minima della produzione mondiale. Quando si acquista, il consiglio è cercare il marchio DOP in etichetta: non tutto ciò che viene venduto come "di Bronte" lo è davvero.
La sagra: quando e come si svolge
La Sagra del Pistacchio Verde di Bronte DOP si tiene ogni anno in autunno, di solito su due fine settimana consecutivi tra la fine di settembre e il mese di ottobre. Le date non sono fisse: vengono stabilite di edizione in edizione, anche in base ai tempi del raccolto, così da avere a disposizione il prodotto appena colto. Nei giorni della festa le strade del centro si riempiono di stand di produttori, degustazioni e spazi per le famiglie, con un ruolo centrale del Consorzio di tutela. È il momento migliore per incontrare chi il pistacchio lo coltiva e lo lavora, e per ascoltare come cambia il lavoro nei campi da un anno all'altro.
Cosa assaggiare tra gli stand
A Bronte il pistacchio si trova in forme molto diverse. Sul versante dolce ci sono torrone, cioccolato, creme spalmabili, biscotti e gelati; su quello salato il pesto per condire la pasta e i prodotti da forno farciti. Molti produttori propongono anche il frutto sgusciato, in granella o in farina, comodo da portare a casa e da usare in cucina. Il consiglio è di assaggiare prima di scegliere e di chiedere sempre se il prodotto è certificato DOP e quanta parte di pistacchio contiene davvero: le differenze di gusto e di colore, fianco a fianco, si notano subito.
Chi ama la cucina può approfittare della sagra anche per fare scorta: una crema o un pesto di buona qualità si conservano a lungo e permettono di ritrovare, a casa, un sapore preciso di questo angolo dell'Etna.
Organizzare la giornata
Bronte si raggiunge da Catania in auto, risalendo verso il versante occidentale dell'Etna. Il paese si trova anche lungo il percorso della Ferrovia Circumetnea, che gestisce treni e autobus nell'area etnea: tratte e orari possono cambiare, anche per lavori sulla linea, quindi è bene verificarli prima di partire. Nei fine settimana della sagra il centro è molto frequentato, e arrivare in mattinata aiuta a muoversi con calma tra gli stand e a trovare parcheggio. Bronte è più in alto rispetto alla costa: in autunno le giornate possono essere fresche, soprattutto verso sera, e una giacca leggera torna utile. Per il resto bastano scarpe comode e un po' di spazio in borsa per quello che, quasi certamente, si finirà per comprare.
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