Preparare la valigia per Catania significa pensare a tre viaggi in uno. C'è la città barocca, da girare a piedi tra chiese, piazze e mercati; c'è l'Etna, un vulcano che supera i tremila metri e ha un clima tutto suo; e c'è il mare, con la costa di roccia lavica. Ecco cosa non dovrebbe mancare, stagione per stagione.
Scarpe per il basolato lavico
Il centro storico di Catania si scopre camminando. Via Etnea, la strada principale, è pavimentata con pietra lavica dell'Etna ed è pedonale nel tratto tra Piazza Duomo e i Quattro Canti; lo stesso materiale scuro si ritrova in molte strade e piazze del centro. Il basolato è bello e resistente, ma levigato dal passaggio può diventare scivoloso quando piove. Portate scarpe comode, con una suola che faccia presa: scarpe da ginnastica o da passeggio vanno benissimo. Lasciate a casa i tacchi sottili, che tra una pietra e l'altra si incastrano facilmente.
Strati per salire sull'Etna
L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa e la sua altezza cambia nel tempo a causa delle eruzioni: le misurazioni più recenti la collocano oltre i 3.400 metri. Salendo di quota la temperatura cala in modo netto: se alla base le medie annue si aggirano sui 13-14 gradi, in vetta scendono a 2-3 gradi. Anche in piena estate, dunque, chi sale in quota deve mettere in conto aria fresca e vento.
La regola è vestirsi a strati: una maglietta traspirante, un pile e una giacca antivento. Servono scarpe da trekking chiuse, perché il terreno vulcanico è fatto di sabbia e scorie che entrano nelle scarpe basse. D'inverno la neve copre le quote più alte e spesso resiste fino alla primavera: in quei mesi occorrono abbigliamento da montagna vero, guanti e cappello. Per le escursioni in quota informatevi su sentieri e regole di accesso tramite l'Ente Parco dell'Etna e affidatevi a guide autorizzate.
Un abbigliamento adatto alle chiese
Catania è piena di chiese che meritano una visita, dalla Cattedrale di Sant'Agata in Piazza Duomo a quelle di via dei Crociferi. Sono luoghi di culto attivi, e in genere si chiede di entrare con spalle e ginocchia coperte. D'estate la soluzione più pratica è tenere in borsa un foulard leggero o una camicia da indossare sopra la canottiera, e preferire pantaloni o gonne che arrivino almeno al ginocchio nei giorni in cui si pensa di visitare le chiese. All'ingresso ricordatevi di togliere il cappello e di abbassare la voce.
Mare e sole: cosa serve sulla costa
Il mare di Catania ha un carattere particolare. Lungo la costa a nord del centro, da piazza Europa verso Ognina e San Giovanni li Cuti, ci si bagna tra scogli e grandi blocchi di lava, e la piccola spiaggia di San Giovanni li Cuti è di sabbia nera vulcanica. Qui tornano utili le scarpette da scoglio, sia per entrare in acqua sia per camminare sulla roccia scura, che sotto il sole si scalda parecchio. Non dimenticate crema solare ad alta protezione, cappello, occhiali da sole e una borraccia. Per farvi un'idea della costa più vicina al centro date un'occhiata alla nostra pagina sul lungomare di Catania.
Stagione per stagione
Estate: abiti leggeri di cotone o lino, costume, cappello e protezione solare; una felpa e una giacca antivento solo se in programma c'è l'Etna. Primavera e autunno: sono le stagioni in cui gli strati servono di più, perché le giornate possono essere calde e le serate fresche; un impermeabile leggero è una buona idea. Inverno: in città il clima è mite e le massime sotto i dieci gradi sono rarissime, ma la sera un cappotto leggero o un piumino non guastano; se volete salire sull'Etna innevata, serve un abbigliamento da neve completo.
Un ultimo consiglio: lasciate un po' di spazio libero in valigia. Tra mercati, dolci tipici e prodotti dell'Etna come il miele, difficilmente tornerete a casa a mani vuote.
Una base comoda per scoprire Catania — Le Bleu Vacanze e Relax
Vicino alle fermate della metro Borgo e Giuffrida e a Via Etnea, con parcheggio privato convenzionato a pagamento a pochi metri: da qui muoversi è semplice.