A sud di Catania, dove il Simeto sfocia nel mar Ionio, la costa cambia volto: canneti, specchi d'acqua salmastra, dune basse modellate dal vento. È la Riserva naturale orientata Oasi del Simeto, l'area protetta che custodisce la foce del più importante fiume della Sicilia e un mosaico di zone umide alle porte della città. Chi ci arriva con un binocolo e un po' di pazienza scopre un volto di Catania che pochi visitatori conoscono.
Dall'oasi della LIPU alla riserva regionale
La storia della riserva comincia negli anni Settanta: nel 1975, grazie all'impegno di Wendy Hennessy Mazza e della LIPU, nacque qui un'oasi di protezione faunistica. Nel 1984, con un decreto dell'Assessorato regionale al territorio e all'ambiente, l'area è diventata riserva naturale orientata. Oggi si estende per circa 1.860 ettari nel territorio del comune di Catania ed è gestita dalla Città Metropolitana di Catania, che ha preso il posto della vecchia Provincia regionale. Fa parte anche della rete europea Natura 2000, come Zona speciale di conservazione "Foce del Simeto e Lago Gornalunga".
Fin dall'inizio lo scopo della riserva è stato duplice: favorire la sosta e la nidificazione degli uccelli e ricostituire la vegetazione delle sabbie e la macchia mediterranea. Per questo ogni visita è anche un piccolo esercizio di discrezione.
Foce, pantani e dune
La riserva riunisce ambienti diversi a stretto contatto tra loro. Lungo il fiume crescono i canneti di cannuccia di palude e i boschetti di salici; nelle zone palustri dominano le piante che tollerano il sale, come la salicornia; verso il mare si allungano la spiaggia e le dune, colonizzate da specie pioniere come l'euforbia delle spiagge e la santolina delle spiagge. Tra le zone umide più note ci sono le Salatelle, il lago Gornalunga e la vecchia ansa del Simeto. Nel complesso la fascia costiera protetta si estende per circa nove chilometri a sud della città, e basta spostarsi di poche centinaia di metri per passare dall'acqua dolce a quella salmastra, dal canneto alla sabbia.
Birdwatching tra le stagioni
Molti visitatori arrivano per gli uccelli. I momenti migliori sono le migrazioni di primavera e d'autunno, quando la foce diventa una tappa per specie di passaggio: tra quelle segnalate ci sono l'airone rosso, l'oca selvatica, la pavoncella e il piviere dorato, oltre a rapaci come il falco di palude e il falco pescatore. Fra gli ospiti più scenografici figurano i fenicotteri. La riserva è legata anche a specie che qui trovano un ambiente adatto per vivere e riprodursi, come il cavaliere d'Italia, il fratino, che frequenta le spiagge, e la moretta tabaccata, un'anatra delle zone umide. Nell'oasi è stato inoltre avviato un progetto di reintroduzione del pollo sultano.
Non ci sono solo uccelli: tra gli animali della riserva vengono citati anche la testuggine d'acqua, il riccio e il coniglio selvatico. Per vederli servono calma e attenzione: le prime ore del mattino sono di solito le più tranquille.
Come visitarla con rispetto
L'accesso indicato dall'ente gestore si trova lungo la statale 114 in direzione Siracusa, prima del ponte di Primosole sul Simeto, con un parcheggio all'ingresso. L'ente mette a disposizione una carta schematica dei sentieri e organizza, su richiesta, visite guidate per scuole e gruppi. Una volta dentro, alcune regole di buon senso fanno la differenza: restare sui sentieri e non calpestare le dune, la cui vegetazione è fragile e trattiene la sabbia; muoversi in silenzio e osservare gli uccelli a distanza, soprattutto nel periodo della nidificazione; non lasciare rifiuti e non raccogliere piante.
Cosa portare
Il kit essenziale è semplice: binocolo, cappello, acqua e scarpe chiuse, perché sabbia e terreni fangosi si alternano. Nei mesi estivi conviene evitare le ore centrali, quando il caldo e la luce piatta rendono l'osservazione più difficile; in primavera e in autunno, invece, la luce morbida e il passaggio dei migratori rendono la visita particolarmente appagante. Chi fotografa farà bene a portare un teleobiettivo, invece di avvicinarsi agli animali. E se il tempo lo consente, vale la pena fermarsi qualche minuto in silenzio vicino all'acqua: è lì che la riserva mostra la sua vita.
Una base comoda per scoprire Catania — Le Bleu Vacanze e Relax
Appartamento indipendente con cortile privato, vicino alle fermate della metro Borgo e Giuffrida e a Via Etnea. Fino a 5 ospiti, animali ammessi.